L’errore più comune nell’autodifesa femminile

Come già sappiamo, in Italia è presente un alto livello di criminalità che va ad aumentare di anno in anno. Di conseguenza, soprattutto noi donne, siamo costrette ad escogitare dei modi per difenderci da eventuali aggressori che potrebbero presentarsi quando meno ce lo aspettiamo. A volte, però, è facile commettere degli errori e trovarsi impreparate a reagire a un’aggressione e, magari, non accorgendoci nemmeno di essere pedinate. Nell’autodifesa femminile è, quindi, importante rimanere sempre in allerta e prestare attenzione a quello che succede intorno a noi. Se ci capita di essere distratte, anche solo per un momento, potrebbe rappresentare un reale pericolo, in cui i criminali approfitterebbero della nostra distrazione per fare la prima mossa.

I luoghi e gli orari in cui è meglio non andare in giro da sole

Gli errori che si commettono più facilmente nell’autodifesa femminile avvengono, di solito, al parco, magari mentre stiamo facendo un po’ di esercizio, correndo o facendo una semplice passeggiata. Partiamo dal presupposto che sarebbe sempre meglio recarsi al parco con qualche amico/a e mai da sole. Quindi, per evitare ogni problema e giocare d’anticipo, perché non organizzate degli allenamenti di gruppo? In questo modo, non solo vi sentirete più protette, ma sarà anche più divertente praticare i vostri esercizi.

Passando oltre, c’è da dire che i parchi sono sempre stati dei luoghi considerati pericolosi. Questo è dovuto al fatto che molti di questi sono isolati e, quando solo molto grandi, è facile ritrovarsi da soli e senza nessuna persona o locale a cui chiedere aiuto in caso di pericolo. Inoltre, tutto dipende molto dalle ore in cui ci si reca. Sarebbe meglio frequentare un parco la mattina o nel primo pomeriggio, evitando le ore notturne.

Ascoltare musica può essere pericoloso nell’autodifesa femminile

Molto spesso, quando si decide di fare un po’ di jogging o running nel parco e ci si ritrova da sole, si ascolta un po’ di musica per passare il tempo e rendere l’allenamento più piacevole. Questo è, in assoluto, il maggior problema nell’autodifesa femminile, perché, in questo modo, annullate ogni suono che vi circonda, concentrandovi esclusivamente su quello che proviene dalle cuffie. Non c’è nulla di più pericoloso, soprattutto quando vi trovate da sole e in luoghi isolati, nei quali si rende necessario prestare assoluta attenzione ai cambiamenti che possono avvenire intorno a voi.

Tenendo le cuffie nelle orecchie, vi sarà difficile sentire dei rumori esterni e individuare un possibile aggressore che si sta avvicinando a voi. Loro possono, così, giocare sul fattore sorpresa, atterrandovi ancora prima che ve ne possiate accorgere. È, quindi, consigliato, se proprio volete ascoltare della musica mentre correte o anche mentre camminate per strada, senza che sia per forza in un parco, tenere solo una cuffia nell’orecchio, in modo da lasciarne uno dei due scoperto che vi permetta di avvertire rumori sospetti e avere una visione più chiara di quello che vi accade intorno. Oppure, potete portarvi dietro una radiolina e, se vi trovate da sole, ascoltarla senza disturbare altre persone.

La vista da sola non basta per far fronte a un pericolo e, spesso, potrebbe sfuggirci qualche dettaglio importante. Se un criminale si nasconde dietro di noi è impossibile vederlo ed è a questo punto che bisogna sfruttare tutti e cinque i sensi per individuarlo e non farci cogliere impreparate.

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