Come parlare ai bambini dell’autodifesa senza spaventarli

Affrontare argomenti come l’autodifesa, e quindi la violenza e gli abusi, è già molto difficile per gli adulti, ma come fare nel caso in cui si rendesse necessario parlare di certe cose, che spaventerebbero chiunque, a dei bambini? Qual è il giusto metodo di approccio che dobbiamo affrontare per tirare in ballo un argomento così delicato e parlare ai bambini dell’autodifesa senza spaventarli?

Come affrontare il tema della violenza in modo diretto

Anche se può risultare difficile, è importante, al giorno d’oggi, informare i nostri figli sul mondo che li circonda, che non è fatto solo di arcobaleni e unicorni, ma anche, e soprattutto, da cose spaventose, come guerre, violenze e abusi, anche su minori. Per questo motivo si rende necessario mettere in guarda i vostri figli, evitando che anche loro possano diventare le prossime vittime di uomini senza scrupoli, che non hanno pietà neanche per dei bambini innocenti. Ovviamente, in tutto questo, bisogna riuscire a parlare ai bambini dell’autodifesa, e quindi della violenza, senza spaventarli, trovando le parole giuste per approcciarsi all’argomento.

Le favole sono sempre state molto utili per mettere in guardia i bambini e, tra queste, ricordiamo la storia di Cappuccetto Rosso e dell’Uomo nero. Il problema è che, quasi tutte le fiabe che conosciamo, mettono in allerta solo sul non parlare con gli sconosciuti ed è anche la stessa raccomandazione che danno più frequentemente i genitori ai propri figli. Non c’è nulla di male in questo, se non fosse che la maggior parte degli abusi avviene all’interno di un nucleo familiare o, comunque, da parte di persone che si conoscono.

È, quindi, importante dire in modo chiaro ai bambini che il male può nascondersi ovunque ed è altrettanto importante essere diretti con loro, perché girare intorno alle parole o nasconderli qualcosa per timore di spaventarli avrà come effetto solo quello di mettere ancora più a rischio la loro incolumità.

Parlare ai bambini dell’autodifesa, mettendoli in guardia sui pericoli che li circondano

Dopo aver affrontato questo difficile argomento, risulta assolutamente indispensabile parlare ai bambini dell’autodifesa, spiegando loro che esistono dei modi per combattere questi uomini cattivi e che vanno usati solo contro di loro e mai per fare del male a persone innocenti. Dopo aver fornito ai vostri figli un primo approccio all’autodifesa, potete entrare nei dettagli e, se siete degli esperti, insegnare loro qualche tecnica adatta alla giovane età.

L’ideale potrebbe essere di iscriverli a un corso di autodifesa, come le arti marziali. Ovviamente, parlatene con loro per capire se potrebbero essere interessati, spiegando che in questo modo diventeranno più forti e saranno capaci di contrastare chiunque cerchi di far loro del male. Bisogna sempre essere sinceri con i propri figli, perché nascondere loro le cose non servirà a nulla, ma li farà crescere inconsapevoli dei reali pericoli che li circondano. L’importante è non esagerare coi toni e parlare della situazione in maniera assolutamente naturale e tranquilla. Se vi vedranno agitati, i bambini assumeranno il vostro stesso atteggiamento, essendo voi genitori il loro modello di esempio.

Ricordate che parlare ai bambini dell’autodifesa è il primo passo per permettere alle nuove generazioni di difendersi e, di conseguenza, ridurre anche il livello di criminalità.

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