Che cosa contiene davvero la bomboletta al peperoncino?

Lo spray al peperoncino è sempre più diffuso al giorno d’oggi per via delle continue minacce che siamo costretti a subire e delle possibili aggressioni che ci attendono una volta aperta la porta di casa. Bisogna realizzare che il nostro Paese sta cambiando e non è più formato da strade sicure come un tempo ed occorre agire di conseguenza, servendosi dell’uso di una bomboletta al peperoncino. Ma, quando ne avete acquistata una, vi siete chiesti cosa contenesse veramente? Cos’è che causa quei temibili effetti negli avversari?

Capsaicina: cos’è e come viene ottenuta?

Lo spray antiaggressione può essere venduto in diversi tipi di negozio: dai supermercati, alle farmacie, fino alle armerie. Se ne possono trovare di diversi tipi anche online, quindi, ormai, è diventato semplicissimo procurarsene uno. Tra le regole stabilite per la vendita, ci deve essere la dichiarazione degli ingredienti sulla bomboletta al peperoncino. Tra questi, il principale, quello che costituisce lo spray in sé, così come i suoi effetti, è l’Oleoresin Capsicum o Capsaicina.

Questa sostanza fa parte dei frutti delle piante Capsicum, una sottocategoria delle piante del peperoncino. Per ottenere l’estratto di Capsaicina bisogna macinare i frutti ed estrarlo con un solvente (di solito etanolo), ottenendo, tramite evaporazione dello stesso, la resina. Infine, vengono aggiunte altre sostanze al prodotto che sarà contenuto nella bomboletta al peperoncino e, di solito, si tratta di semplice acqua o di glicole propilenico, che si tratta, appunto, di un liquido dagli effetti acquosi. Per ultima cosa, il tutto viene pressurizzato, in modo da ottenere lo spray finale.

Norme da rispettare per l’uso della bomboletta al peperoncino

Abbiamo visto quali sono gli ingredienti che servono a ottenere un perfetto spray al peperoncino, esistono, però, alcuni dettagli indispensabili per renderlo legale. Questo strumento è stato legalizzato ufficialmente in Italia solo da pochi anni e, per essere messo in vendita e poter essere utilizzato regolarmente, deve dimostrare di rispettare alcune norme imposte dalla legge.

Innanzitutto, bisogna porre una particolare attenzione alla percentuale degli ingredienti presenti nello spray. In particolar modo, l’Oleoresin Capsicum deve essere contenuto per un massimo del 10% nella miscela e la Capsaicina non deve superare il 2,5%. Inoltre, il contenuto della miscela può raggiungere un massimo di 20 ml. Oltre alla tipologia di ingredienti, risulta, quindi, indispensabile accertarsi della loro percentuale contenuta nella bomboletta al peperoncino, la quale, se superasse un certo limite, diventerebbe illegale e, anche nel caso in cui foste dalla parte della ragione, potreste essere comunque chiamati in causa per aver usato un prodotto contro la legge.

Effetti provocati dall’Oleoresin Capsicum

Questa particolare sostanza, che è l’Oleoresin Capsicum, dà origine a tutti gli effetti irritanti causati dallo spray antiaggressione. Tra questi vediamo un intenso bruciore a occhi e bocca nel malcapitato, che resterà cieco (non potendo aprire gli occhi) per qualche minuto. Inoltre, se ingerito, lo spray al peperoncino può causare dei forti problemi respiratori, che, se coinvolgono persone anziane o bambini, possono rischiare l’insorgere di conseguenze gravi. Questo è uno dei motivi per cui bisogna sempre usare la bomboletta al peperoncino con una certa responsabilità e assicurarsi di non star danneggiando nessuno senza un valido motivo.

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