7 segnali che il tuo corso di autodifesa è inutile

Quando si decide di iscriversi a un corso di autodifesa, spesso, non si hanno abbastanza informazioni a riguardo e si inizia a frequentare il primo che ci è capitato sotto gli occhi. Il problema è che non tutti i corsi di autodifesa sono realmente utili al fine di imparare a difendersi e, molti di questi, risultano delle vere e proprie truffe. Per riuscire a smascherarle in tempo, bisogna informarsi e mettere a confronto le diverse proposte, per cercare di capire quali risultano più surreali e lontane da quello che realmente è l’autodifesa. Per individuare più facilmente le truffe, potete basarvi su 7 segnali.

1.      L’istruttore ti insegna a colpire solo con la mano aperta

Uno degli errori in cui potreste imbattervi in un corso di autodifesa è uno scorretto insegnamento sull’attacco dell’avversario. Se incontrate un coach che vuole insegnarvi esclusivamente a colpire con la mano aperta, escludendo in tutti i modi l’uso dei pugni, allora potete stare certi che avete sbagliato corso. Va bene usare queste tecniche all’inizio, ma, se la situazione si complica, è meglio agire di conseguenza.

2.      Esci dalle lezioni uguale a quando sei entrato

Uscire da una lezione di un corso di autodifesa bello fresco e pimpante non è di certo un buon segno. Il motivo è semplice: se non siete stanchi significa che non avete fatto nessuna pratica, il che è la cosa più sbagliata che si possa fare.

3.      Passate la maggior parte delle ore del corso di autodifesa a parlare

Ricollegandosi alla frase di sopra, la pratica dovrebbe essere protagonista in un corso di autodifesa. Non si può pretendere di imparare a combattere solo con la teoria e se nel corso in cui vi siete iscritti passate più del 50% della lezione a parlare, allora significa che quando uscirete di lì non avrete appreso nulla sull’autodifesa e potreste essere aggrediti da chiunque senza sapere come reagire.

4.      L’insegnante critica sport e arti marziali

Lo sport e, soprattutto, le arti marziali sono i metodi più praticati per imparare uno stile di combattimento e se il vostro istruttore li critica, allora significa che non è a conoscenza delle loro potenzialità.

5.      L’istruttore non ha mai avuto esperienze di combattimento sul campo

Se l’istruttore si limita a parlare, senza aver mai messo in pratica i suoi stessi insegnamenti, come potete pretendere di imparare qualcosa da lui? Aver avuto delle esperienze, soprattutto nella vita di un coach che pretende di insegnare l’autodifesa, è fondamentale.

6.      Viene insegnato solo a colpire gli occhi dell’avversario

Questa è sicuramente la prima tecnica scorretta ad essere insegnata in un corso di autodifesa. Il problema è che infilare le dita negli occhi di qualcuno potrebbe causarne la cecità e siete pronti a incorrere in cause legali se mai dovesse accadere?

7.      Il corso di autodifesa ti insegna solo la sicurezza personale e non la vera difesa

È importante fare una distinzione tra sicurezza personale e difesa personale. La prima è più teorica e si basa soprattutto sulla prevenzione, mentre la seconda prevede la messa in pratica degli insegnamenti, apprendendo le vere tecniche di difesa. Imparando la sicurezza personale non sarete in grado di difendervi da una reale aggressione.

 

 

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