Vale davvero la pena di iscriversi a un corso di autodifesa?

Con il livello di criminalità sempre più in incremento, stanno aumentando le iscrizioni a corsi di autodifesa, grazie ai quali le persone cercano di apprendere le migliori tecniche per difendersi in caso di attacchi da parte di malintenzionati. Ne esistono di molti tipi differenti ed è necessario cercare di capire qual è il corso di autodifesa più adatto alle nostre esigenze e che può, realmente, fornirci delle basi per reagire a eventuali aggressioni.

Scegliere il giusto corso di autodifesa ed evitare quelli che promettono troppo

Un corso di autodifesa, di per sé, può essere utile per istruirci nel modo adeguato e insegnarci le migliori tecniche di difesa per far fronte ad aggressioni e altri casi in cui necessitiamo di difenderci. Il problema è che, soprattutto in questo periodo, si stanno diffondendo fin troppi corsi che promettono di insegnare anche ai meno esperti e a chi non si è mai approcciato al mondo dell’autodifesa di imparare, in poche mosse, delle tecniche efficaci. Bisogna, di conseguenza, riuscire a distinguere le diverse proposte e cercare di capire se risultano credibili oppure no, per evitare di sprecare tempo e denaro.

Bisogna prestare attenzione soprattutto a quei corsi che promettono di apprendere le tecniche di autodifesa in poche ore. È indispensabile avere ben chiaro che nessun metodo di difesa può essere insegnato, né tantomeno imparato, in un lasso di tempo così breve. Molte volte, occorrono anni di pratica per apprendere le corrette tecniche di autodifesa ed essere in grado di far fronte a qualunque pericolo. Ovviamente, esistono dei corsi più brevi e altrettanto efficaci. L’importante è riuscire a smascherare gli imbroglioni, che, di solito, si riuniscono in una categoria che promette cose impossibile, non è, quindi, difficile riconoscerli e, di conseguenza, evitarli.

La difesa si impara solo con la pratica

Perché valga davvero la pena iscriversi a un corso di autodifesa è necessario saper riconoscere quelli che offrono una reale istruzione, compresa di pratica. Perché è impossibile imparare certe tecniche solo con la teoria, mentre risulta indispensabile fare della pratica costante sul campo, quindi ipotizzando delle reali situazioni di pericolo, per apprendere veramente il metodo corretto della difesa personale. Inoltre, la pratica serve a dare maggiore sicurezza e, senza di questa, pur avendo studiato e conoscendo alla perfezione la teoria, vi ritrovereste, comunque, impreparati a reagire di fronte a un aggressore, perché sareste colpiti dal panico, con la difficoltà di pratica gli insegnamenti appresi.

Un corso di autodifesa per imparare a gestire le proprie emozioni

Un buon corso di autodifesa insegna non solo le corrette tecniche da utilizzare, ma ti prepara anche psicologicamente ad affrontare una situazione così stressante. Infatti, il fattore psicologico è la prima cosa che bisogna imparare a controllare se si vuole averla vinta su un avversario, evitando di farsi intimorire da quest’ultimo. Sapere di avere la situazione sotto controllo e avere fiducia nelle proprie capacità è importante durante uno scontro.

In conclusione, è assolutamente consigliato iscriversi a un corso di autodifesa, perché è in grado di insegnarti delle tecniche dal vivo, oltre al controllo delle emozioni. Si tratta di un’esperienza unica, che, però, deve essere vissuta nel modo giusto e, quindi, facendo attenzione al tipo di corso che si sceglie di frequentare.

L’errore più comune nell’autodifesa femminile

Come già sappiamo, in Italia è presente un alto livello di criminalità che va ad aumentare di anno in anno. Di conseguenza, soprattutto noi donne, siamo costrette ad escogitare dei modi per difenderci da eventuali aggressori che potrebbero presentarsi quando meno ce lo aspettiamo. A volte, però, è facile commettere degli errori e trovarsi impreparate a reagire a un’aggressione e, magari, non accorgendoci nemmeno di essere pedinate. Nell’autodifesa femminile è, quindi, importante rimanere sempre in allerta e prestare attenzione a quello che succede intorno a noi. Se ci capita di essere distratte, anche solo per un momento, potrebbe rappresentare un reale pericolo, in cui i criminali approfitterebbero della nostra distrazione per fare la prima mossa.

I luoghi e gli orari in cui è meglio non andare in giro da sole

Gli errori che si commettono più facilmente nell’autodifesa femminile avvengono, di solito, al parco, magari mentre stiamo facendo un po’ di esercizio, correndo o facendo una semplice passeggiata. Partiamo dal presupposto che sarebbe sempre meglio recarsi al parco con qualche amico/a e mai da sole. Quindi, per evitare ogni problema e giocare d’anticipo, perché non organizzate degli allenamenti di gruppo? In questo modo, non solo vi sentirete più protette, ma sarà anche più divertente praticare i vostri esercizi.

Passando oltre, c’è da dire che i parchi sono sempre stati dei luoghi considerati pericolosi. Questo è dovuto al fatto che molti di questi sono isolati e, quando solo molto grandi, è facile ritrovarsi da soli e senza nessuna persona o locale a cui chiedere aiuto in caso di pericolo. Inoltre, tutto dipende molto dalle ore in cui ci si reca. Sarebbe meglio frequentare un parco la mattina o nel primo pomeriggio, evitando le ore notturne.

Ascoltare musica può essere pericoloso nell’autodifesa femminile

Molto spesso, quando si decide di fare un po’ di jogging o running nel parco e ci si ritrova da sole, si ascolta un po’ di musica per passare il tempo e rendere l’allenamento più piacevole. Questo è, in assoluto, il maggior problema nell’autodifesa femminile, perché, in questo modo, annullate ogni suono che vi circonda, concentrandovi esclusivamente su quello che proviene dalle cuffie. Non c’è nulla di più pericoloso, soprattutto quando vi trovate da sole e in luoghi isolati, nei quali si rende necessario prestare assoluta attenzione ai cambiamenti che possono avvenire intorno a voi.

Tenendo le cuffie nelle orecchie, vi sarà difficile sentire dei rumori esterni e individuare un possibile aggressore che si sta avvicinando a voi. Loro possono, così, giocare sul fattore sorpresa, atterrandovi ancora prima che ve ne possiate accorgere. È, quindi, consigliato, se proprio volete ascoltare della musica mentre correte o anche mentre camminate per strada, senza che sia per forza in un parco, tenere solo una cuffia nell’orecchio, in modo da lasciarne uno dei due scoperto che vi permetta di avvertire rumori sospetti e avere una visione più chiara di quello che vi accade intorno. Oppure, potete portarvi dietro una radiolina e, se vi trovate da sole, ascoltarla senza disturbare altre persone.

La vista da sola non basta per far fronte a un pericolo e, spesso, potrebbe sfuggirci qualche dettaglio importante. Se un criminale si nasconde dietro di noi è impossibile vederlo ed è a questo punto che bisogna sfruttare tutti e cinque i sensi per individuarlo e non farci cogliere impreparate.

Come parlare ai bambini dell’autodifesa senza spaventarli

Affrontare argomenti come l’autodifesa, e quindi la violenza e gli abusi, è già molto difficile per gli adulti, ma come fare nel caso in cui si rendesse necessario parlare di certe cose, che spaventerebbero chiunque, a dei bambini? Qual è il giusto metodo di approccio che dobbiamo affrontare per tirare in ballo un argomento così delicato e parlare ai bambini dell’autodifesa senza spaventarli?

Come affrontare il tema della violenza in modo diretto

Anche se può risultare difficile, è importante, al giorno d’oggi, informare i nostri figli sul mondo che li circonda, che non è fatto solo di arcobaleni e unicorni, ma anche, e soprattutto, da cose spaventose, come guerre, violenze e abusi, anche su minori. Per questo motivo si rende necessario mettere in guarda i vostri figli, evitando che anche loro possano diventare le prossime vittime di uomini senza scrupoli, che non hanno pietà neanche per dei bambini innocenti. Ovviamente, in tutto questo, bisogna riuscire a parlare ai bambini dell’autodifesa, e quindi della violenza, senza spaventarli, trovando le parole giuste per approcciarsi all’argomento.

Le favole sono sempre state molto utili per mettere in guardia i bambini e, tra queste, ricordiamo la storia di Cappuccetto Rosso e dell’Uomo nero. Il problema è che, quasi tutte le fiabe che conosciamo, mettono in allerta solo sul non parlare con gli sconosciuti ed è anche la stessa raccomandazione che danno più frequentemente i genitori ai propri figli. Non c’è nulla di male in questo, se non fosse che la maggior parte degli abusi avviene all’interno di un nucleo familiare o, comunque, da parte di persone che si conoscono.

È, quindi, importante dire in modo chiaro ai bambini che il male può nascondersi ovunque ed è altrettanto importante essere diretti con loro, perché girare intorno alle parole o nasconderli qualcosa per timore di spaventarli avrà come effetto solo quello di mettere ancora più a rischio la loro incolumità.

Parlare ai bambini dell’autodifesa, mettendoli in guardia sui pericoli che li circondano

Dopo aver affrontato questo difficile argomento, risulta assolutamente indispensabile parlare ai bambini dell’autodifesa, spiegando loro che esistono dei modi per combattere questi uomini cattivi e che vanno usati solo contro di loro e mai per fare del male a persone innocenti. Dopo aver fornito ai vostri figli un primo approccio all’autodifesa, potete entrare nei dettagli e, se siete degli esperti, insegnare loro qualche tecnica adatta alla giovane età.

L’ideale potrebbe essere di iscriverli a un corso di autodifesa, come le arti marziali. Ovviamente, parlatene con loro per capire se potrebbero essere interessati, spiegando che in questo modo diventeranno più forti e saranno capaci di contrastare chiunque cerchi di far loro del male. Bisogna sempre essere sinceri con i propri figli, perché nascondere loro le cose non servirà a nulla, ma li farà crescere inconsapevoli dei reali pericoli che li circondano. L’importante è non esagerare coi toni e parlare della situazione in maniera assolutamente naturale e tranquilla. Se vi vedranno agitati, i bambini assumeranno il vostro stesso atteggiamento, essendo voi genitori il loro modello di esempio.

Ricordate che parlare ai bambini dell’autodifesa è il primo passo per permettere alle nuove generazioni di difendersi e, di conseguenza, ridurre anche il livello di criminalità.

Sportello ATM: i consigli top per la tua sicurezza

Da quando sono stati inventati gli sportelli ATM, per fare dei prelievi di contanti col bancomat, una parte della nostra vita è diventata più semplice da gestire e, in pochi passi possiamo ottenere i nostri soldi in modo rapido e sicuro. Ma sicuro quanto? Purtroppo, al giorno d’oggi, è diventato rischioso anche prelevare, poiché esiste sempre la possibilità che qualcuno tenti di rubarci le informazioni sul nostro codice, entrando in possesso dei soldi sul nostro conto corrente. Esistono, di conseguenza, dei modi per verificare la totale sicurezza di uno sportello ATM. Vediamoli insieme.

Assicuratevi di essere soli prima di compiere un’operazione

Partiamo dai consigli più banali e che, almeno in teoria, dovrebbero essere sottintesi per tutti. Nel caso in cui dobbiate prelevare, se c’è coda dietro di voi o notate la presenza di una persona sospetta che si aggira nei pressi della banca, ponete attenzione quando inserite il pin, coprendo la digitazione con la mano. Questa è una regola basilare, che dovrebbe essere applicata in tutte le occasioni in cui vi capita di utilizzare il bancomat, quindi non solo allo sportello ATM.

Cercate tracce di cambiamenti nello sportello ATM

Il problema è che sono diffusi dei metodi loschi per entrare in possesso del codice di sicurezza del bancomat, senza che il proprietario se ne renda conto o possa sospettare qualcosa. Si tratta di modi che possono venire messi in pratica da dei professionisti o, talvolta, da persone qualunque. Questi vanno a modificare direttamente lo sportello ATM dal suo interno, per questo motivo sarà impossibile notare qualunque cambiamento a occhio nudo.

Il metodo più utilizzato da chi sta cercando di ottenere il codice segreto del vostro bancomat è scansionarlo. Questi delinquenti applicano un dispositivo all’interno della fessura nella quale si inserisce il bancomat, grazie al quale quest’ultimo verrà scansionato, registrandone i dati. Si tratta di una soluzione comune, è quindi necessario verificare sempre e ovunque la presenza di cambiamenti sospetti che possano mettervi in allarme (graffi o residui di colla intorno alla fessura d’inserimento della carta).

Coprite la digitazione del codice con una mano

Il secondo metodo che i ladri di conti corrente sono più comuni usare è quello di inserire delle videocamere all’interno della parte superiore dello sportello ATM. Una maniera semplice e insospettabile per farlo è quello di sostituire direttamente l’intero pannello con uno adattato e fornito di videocamere. In questo modo, risulterà difficile per il cliente accorgersi di qualcosa. Quindi, per evitare che qualcuno tenti di registrarvi mentre digitate il codice pin, vi basterà applicare il metodo di cui abbiamo discusso all’inizio, ovvero quello di coprire la tastiera di digitazione mentre state inserendo il pin. Questa soluzione vi eviterà, nella maggior parte dei casi, grossi problemi, non fa, quindi, mai male applicarla.

Se non riuscite a estrarre il bancomat, bloccate subito il conto

L’ultimo modo che hanno i malintenzionati di rubarvi il codice, o, in questo caso, direttamente l’intero bancomat, è quello di bloccarvelo all’interno dello sportello ATM, cosicché non siate più in grado di tirarlo fuori al termine dell’operazione. Sono soliti farlo il venerdì sera, in vista del week-end durante il quale non è possibile prelevare. In questi casi, chiamate immediatamente la vostra banca e riferite il fatto, in modo da farvi bloccare il conto corrente.

Consigli per la tua sicurezza in vacanza

Quando si va in vacanza all’estero, dove non si conoscono bene la lingua e la cultura del popolo, spesso ci si ritrova in situazioni difficili e, se nella maggior parte dei casi si risolvono in brutte figuracce, altre volte c’è la possibilità di rischiare la vita per qualche errore commesso. Prima di partire per un viaggio, occorre, quindi, raccogliere qualche informazione sul luogo che si andrà a visitare e imparare qualche trucco sulla sicurezza in vacanza, per evitare che questa si trasformi in un’esperienza traumatica.

Informarsi sul Paese e sulle sue tradizioni

Prima di tutto, quando si sceglie una meta, a maggior ragione se estera e anche al di fuori dell’Europa – dove, quindi, sarete lontani chilometri da casa vostra –, è consigliabile informarsi con attenzione sul luogo che andrete a visitare e sulla sua cultura. Per esempio, nei Paesi islamici è consigliato utilizzare il velo, in modo da non offendere la loro religione e rischiare anche di essere penalizzati per questo. In particolar modo, esistono delle nazionalità con una tradizione e delle usanze completamente differenti dalle nostre e sulle quali è bene soffermarsi un po’ di più.

Prediligere viaggi in gruppo

Quando decidete di affrontare un viaggio che comporti una lunga lontananza dall’Italia, perché non provate a coinvolgere qualcuno? In questo modo, vi sentirete più al sicuro e non dovrete affrontare le difficoltà tutti da soli. Se proprio siete costretti ad imbarcarvi in solitaria, lasciate il vostro numero di telefono (anche nel caso lo cambiaste per affrontare il viaggio) a più persone possibili, in modo da avere la sicurezza di essere facilmente rintracciabili. Inoltre, fate una chiamata almeno una volta al giorno per avvisare i familiari che state bene. Per avere una maggiore sicurezza in vacanza, ricordatevi di portare con voi tutti i documenti e informare, inoltre, i vostri conoscenti sull’itinerario che intendete percorrere.

Evitare di chiedere informazioni agli sconosciuti

Ci sono, poi, alcuni consigli che vengono dati ogni giorno che possono tranquillamente tornare utili anche per la vostra sicurezza in vacanza. Tra questi c’è la classica raccomandazione del non parlare con gli sconosciuti. Nel caso vi capitasse di perdere l’orientamento e aveste bisogno di chiedere informazioni, rivolgetevi, dove possibile, a dei locali pubblici, evitando di dare confidenza agli estranei. Tutto dipende molto dal Paese in cui avete deciso di recarvi, dove ce ne sono di più civilizzati rispetto ad altri. Nel peggiore dei casi, prediligete sempre le famiglie e le donne, evitando di rivolgervi agli uomini.

Sicurezza in vacanza: riconoscere le zone più soggette alla criminalità

Informatevi sul livello di criminalità del Paese e sui possibili vaccini da dover fare prima della partenza. Potrebbero esserci, come accade anche in Italia, delle zone dove la criminalità è maggiormente concentrata, occorre, quindi, imparare a conoscerle prima della partenza, in modo da poterle evitare.

Insomma, fare un viaggio all’estero è sempre una bella esperienza, da fare almeno una volta nella vita. Ciò che può fare la differenza è l’informazione, partendo preparati, dove la sicurezza in vacanza diventa indispensabile. Se ci si sposta in gruppo o direttamente nei viaggi organizzati è più facile muoversi nelle città, potendo appoggiarsi ad altre persone. Diventa, invece, indispensabile armarsi di buona volontà e conoscenze del luogo nel caso in cui vi troviate da soli, ma, se sfruttata al meglio, questa vacanza potrà diventare la più bella esperienza della vostra vita.

Iscrivi i tuoi figli a un corso di autodifesa: ecco come può aiutarli

Ogni anno aumenta sempre di più il livello di criminalità in Italia e, nella maggior parte dei casi, sono le donne e i bambini le principali vittime di aggressioni, dove i criminali si concentrano sulle persone considerate più vulnerabili e, quindi, in grado di essere controllate. È possibile, però, imparare a prevenire e applicare delle corrette tecniche di difesa, in caso di pericolo, iscrivendosi fin da piccoli a un corso di autodifesa. In giro ce ne sono molti in circolazione, ma bisogna stare attenti a scegliere quelli giusti e che siano veramente in grado di insegnare qualcosa sulla difesa personale, che può essere applicata nella vita quotidiana.

Un corso di autodifesa come percorso di crescita personale

Al giorno d’oggi, è importante insegnare ai propri figli, sin dalla tenera età, come difendersi da eventuali aggressori. Siamo abituati a insegnargli a non parlare con gli sconosciuti e non andare in giro da soli, soprattutto a un’ora tarda, ma questo può non sempre bastare. Un malintenzionato potrebbe approfittare della vostra distrazione in qualunque momento o cercare di ingannare sia i genitori che il bambino per ferirlo o rapirlo.

Inoltre, un corso di autodifesa si rivelerà molto utile quando sarà più grande e nel corso della crescita. Questo perché, alcuni di questi corsi, avviano un vero e proprio percorso spirituale, che, se mantenuto costante nel corso degli anni, può rafforzare la personalità del bambino o ragazzo e aumentare la sua sicurezza, lavorando non solo sui lati fisici, ma anche su quelli psicologici. In ogni corso di autodifesa verrà insegnato, principalmente, come difendersi, piuttosto che come attaccare l’avversario, dal momento che lo scopo principale è imparare ad evitare lo scontro fin da subito, servendosi di tecniche di prevenzione contro il rivale.

Grazie a un corso di autodifesa i vostri figli saranno in grado di apprendere le principali tecniche, o anche studiarle in maniera più approfondita, a seconda della durata del corso, che lo aiuteranno a reagire in caso di aggressione. Questo formerà il suo carattere, perché non bisogna mai trascurare l’importanza di una qualunque attività fisica su una persona, a prescindere dall’età.

Scegliere il corso giusto per vostro figlio

Se vi siete, finalmente, decisi a iscrivere vostro figlio a un corso di autodifesa, dovete stare attenti a scegliere quello più adatto ed evitare quelli che possono essere considerati delle fregature. In giro esistono molti corsi, in ogni città, che promettono di insegnare delle tecniche di autodifesa in poche ore. Questo è, però, impossibile, poiché occorrono anni per apprendere in modo corretto una certa disciplina e maniera di difendersi. Si tratta di un lavoro lungo e costante, ma che, alla fine, darà i suoi risultati.

Oltre a corsi generici sull’autodifesa da strada, sono consigliati quelli più specifici, come le arti marziali, dal momento che avranno un maggiore impatto nella vita di vostro figlio, aiutandolo a crescere anche dal punto di vista psicologico. Non tutti i tipi di arti marziali sono adatti per l’autodifesa e tra quelle che vanno più di moda negli ultimi tempi ci sono il Krav Maga e il Wing Chun, particolarmente indicati per la difesa personale.

Regala la sicurezza: 5 idee regalo per l’autodifesa

Se si sta avvicinando un periodo festivo o il compleanno di un amico, perché non pensare a un regalo originale, quest’anno, che sia diverso dal solito e, al contempo, utile? Regala la sicurezza con delle armi che possono essere usate per l’autodifesa, in questo modo sarai certo di aver avuto un’idea unica, mostrando ai tuoi cari che ci tieni alla loro protezione. Perché si sa, al giorno d’oggi, è diventato quasi impensabile uscire di casa senza portare con sé uno strumento che possa far fronte a possibili minacce. Ecco, allora, 5 idee regalo per l’autodifesa, che potete donare ai vostri familiari o amici per farli sentire più al sicuro.

1.      Regala la sicurezza con lo spray al peperoncino

Lo spray al peperoncino è, in assoluto, lo strumento di difesa più consigliato per fare un regalo veramente utile. Questo è, attualmente, l’unico efficace e legale in Italia, perciò potete stare certi di non sbagliare acquistandone uno. Inoltre, in commercio ne esistono veramente di moltissimi tipi differenti: a partire dall’effetto che si vuole ottenere, fino alla parte estetica della bomboletta. Se ne possono trovare di diverse forme, è, quindi, possibile scegliere quello che pensate possa piacere di più al vostro amico/a o parente anche in base a come si presenta.

2.      Pistola a salve o per Softair

Le pistole a salve sono delle riproduzioni di armi che si limitano a generare un forte rumore, grazie a un meccanismo basato sull’aria compressa. Possono essere utili per intimorire l’avversario e, allo stesso tempo, lanciare un segnale d’aiuto. Tuttavia, non hanno una vera e propria funzione di difesa, trattandosi, per lo più, di armi giocattolo. A queste si accompagnano le armi per Softair, che lanciano dei pallini con lo stesso meccanismo di quelle precedenti. Anche queste sono innocue.

3.      Dissuasore elettrico

I dissuasori elettrici o taser, in alcuni Paesi, sono usati dalle forze armate e distribuiti legalmente ai cittadini. Non è il caso dell’Italia, in cui vengono considerati delle armi altamente pericolose, che possono essere acquistate, ma non trasportate in giro. Regalala sicurezza di un dissuasore elettrico da tenere in casa, nel caso in cui si presenti l’occasione di difendersi dai ladri o da dei malintenzionati che sono riusciti ad accedere alla vostra abitazione.

4.      Tirapugni e altri strumenti alternativi

Regala la sicurezza con strumenti improvvisati e alternativi a quelli più comuni. Perché non prendere in considerazione un tirapugni, da tenere sempre con sé ed utilizzare in caso di aggressione? Può essere utile anche nel caso in cui non si possieda molta potenza fisica. Altri attrezzi utili all’autodifesa sono le mazze da baseball, che non possono, ovviamente, essere trasportate in giro, ma, se tenute in casa, possono rivelarsi comode in caso di intrusioni.

5.      Abbonamento a un corso per l’autodifesa

Alla fine, tutti questi strumenti servono a poco o niente se non si conoscono le basi per difendersi da un aggressore. Regala la sicurezza ai tuoi cari con un corso per l’autodifesa; ne esistono di diversi tipi, sparsi per tutta Italia, potrete, quindi, trovare quello più vicino al destinatario, aiutandolo a imparare delle tecniche di autodifesa da mettere in pratica nelle situazioni di pericolo.

Tutti gli allenamenti che possono salvarti la vita, anche se non sono di autodifesa

La maggior parte delle volte che ci si ritrova coinvolti in una rissa o in un’aggressione non si è abbastanza preparati per tenere testa all’avversario, che, spesso, è molto più grosso e alto di noi o, magari, maneggia un’arma. Questo accade un po’ per paura e un po’ perché ci troviamo impreparati a far fronte a situazioni simili. Per questi motivi, ognuno di noi dovrebbe mettere in pratica degli allenamenti utili al fine di difendersi e salvarsi la vita.

Imparare a difendersi con le arti marziali

Quando pensiamo all’autodifesa, la ricolleghiamo spontaneamente alle arti marziali. Ne esistono di molti tipi differenti, ognuna delle quali insegna una propria tecnica di combattimento. È, quindi, bene scegliere quella più adatta al vostro caso. Per l’autodifesa “da strada” sono consigliati sistemi di combattimento come il Krav Maga, pensato per far fronte alle situazioni più imprevedibili e sfruttare al meglio i punti deboli dell’avversario per ottenere la vittoria. Esistono, poi, degli allenamenti più classici e conosciuti, come il Judo o il Jeet Kune Do e le Arti Marziali Miste, che uniscono diversi tipi di lotta.

Il problema delle arti marziali è che queste non possono essere apprese da un giorno all’altro, ma occorrono dei duri e costanti allenamenti, che possono proseguire per diversi anni. In realtà, non è possibile imparare una corretta tecnica di autodifesa in breve tempo, al contrario di quello che promettono alcuni corsi. Per imparare a difendersi occorrono anni di studio e pratica, ma esistono, tuttavia, dei modi un po’ più sbrigativi per reagire agli attacchi e portare a casa la pelle.

Fare allenamenti quotidiani e praticare sport

Ci sono degli allenamenti in grado di aiutarti a far fronte a delle vere e proprie aggressioni; anche questi non daranno subito i loro frutti, ma dovranno essere praticati con costanza. Partiamo col presupposto che lo sport non fa mai male e, se ne praticate uno, partite avvantaggiati. Tra questi sono compresi anche dei semplici esercizi in palestra, che contribuiranno a rafforzare i vostri muscoli e rendervi fisicamente pronti nel caso in cui siate costretti a sferrare un attacco.

È consigliato, inoltre, allenarsi a correre e, quindi, farlo costantemente ogni giorno. Questo vi sarà molto utile nel caso in cui il vostro avversario sia più grosso di voi e non abbiate nessuna possibilità di batterlo. In questo caso, non vi resterà che darvela a gambe più in fretta che potete! In realtà, con la corsa e molti tipi di sport è possibile sviluppare una maggiore agilità, che vi aiuterà ad aumentare la prontezza di riflessi durante il faccia a faccia con l’avversario. Così, sarà più facile evitare i suoi colpi e farlo stancare.

Riconoscere limiti e punti di forza

Conta molto concentrarsi sui propri punti di forza, quindi, se non siete particolarmente in forma e avete un corpo minuto, provate a sviluppare altre capacità, come, appunto, l’agilità. Lo stesso vale in un caso opposto: se non siete particolarmente agili e rapidi nei movimenti, allenate il vostro fisico in modo da reagire con la forza.

Insomma, ogni sport fa la sua parte in fatto di autodifesa e, oltre agli allenamenti, è altrettanto importante avere una giusta consapevolezza di sé e saper individuare i vostri limiti e punti di forza, così come quelli dell’avversario.

Guardati alle spalle: la tecnica numero uno per difendersi da un’aggressione

Molto spesso, quando si viene aggrediti è ormai troppo tardi per reagire e, in poco tempo, siamo diventati vittime dell’aggressore. La cosa fondamentale, in questi casi, è evitare dal principio di finire nelle mani del malintenzionato, ma come?  È molto semplice, basta solo usare un po’ di prevenzione e, quando cammini per strada, guardati alle spalle, perché il pericolo potrebbe nascondersi dove meno te l’aspetti.

Fatti accompagnare quando esci di casa ed evita le ore più buie

Al giorno d’oggi, essere vittime di un’aggressione è un’esperienza che, purtroppo, si è costretti ad affrontare in maniera sempre più elevata, a causa del continuo aumento della criminalità in Italia. Per evitare di diventare l’ennesima vittima, si può ricorrere ad alcune tecniche di prevenzione, in modo da non essere costretti a ritrovarsi faccia a faccia con l’avversario, ma allontanarlo fin da subito. Mentre cammini per strada, se avverti dei movimenti sospetti intorno a te, guardati alle spalle per cercare di capire se possa esserci qualcuno che ti sta seguendo. In molti casi, le violenze possono essere evitate identificando l’aggressore in anticipo, che, magari, si tratta di uno stalker che ha passato giorni a pedinarti per verificare tutti i tuoi spostamenti, prima di agire.

Ricordati che, per evitare un’aggressione, l’ideale sarebbe di non aggirarsi mai da soli, soprattutto in luoghi isolati e di sera. Se ci sono delle zone nella tua città famose per l’alto livello di criminalità o per essere poco trafficate, evita di attraversarle e, se proprio sei costretto a farlo, fatti accompagnare da un amico e da un’amica o, meglio, da un gruppo di più persone, in modo da intimidire l’avversario. È, inoltre, consigliabile evitare di andare in giro da soli di notte o la sera tardi, che rappresentano i momenti in cui è più facile essere aggrediti da un delinquente, senza che nessuno possa correre in vostro soccorso.

Guardati alle spalle e avvisa qualcuno se sospetti di essere seguito

Guardati alle spalle mentre cammini per strada e cerca di cogliere i segnali che potrebbero rappresentare quelli di un’ipotetica aggressione. Se ti accorgi di essere seguito, adotta delle tecniche per far allontanare l’avversario prima ancora che abbia avuto il tempo di avvicinarsi a te. Per esempio, se ti trovi da solo, potresti effettuare una chiamata a un qualunque tuo conoscente: vedendo che stai chiamando qualcuno, l’aggressore potrebbe insospettirsi e lasciar perdere. Se, per disgrazia, proprio quel giorno hai dimenticato il tuo cellulare a casa o al lavoro, fingi di portare qualcosa all’orecchio, che sia di dimensioni simili a un cellulare. Il malintenzionato, che ti guarda da lontano, potrebbe scambiarlo per quest’ultimo.

Tieni sempre a portata di mano le chiavi di casa o della macchina e verifica la presenza di intrusi prima di accedervi. Se ti senti in pericolo e vieni colto dal panico, la soluzione migliore è quella di chiedere aiuto: ricordati che fare l’eroe nella vita reale non è come nei film e, in alcuni casi, potresti rimetterci la pelle. Entra in un negozio o in un qualunque locale pubblico e avvisa il personale che temi di essere seguito. Nel peggiore dei casi, puoi affidarti alle forze dell’ordine, facendo una chiamata d’emergenza.

Jogging sicuro: come proteggerti quando vai a correre da sola

Fare jogging è sicuramente un modo per tenersi in forma, praticando un allenamento leggero, che può anche essere considerato come un momento di relax e divertimento, se accompagnate da delle amiche. Il problema è che, nonostante le vostre buone intenzioni, fare jogging sicuro sta diventando sempre più difficile, dove il fenomeno della criminalità è da considerarsi dietro l’angolo. Quali sono, allora, i metodi migliori per sentirsi tranquilli quando si va a camminare o a correre, senza rischiare di incorrere in pericoli inaspettati e in malintenzionati pronti ad approfittare di un vostro momento di distrazione?

Fare jogging accompagnati e in luoghi sicuri

Per fare jogging sicuro si rende necessario seguire alcune regole che vi tengano lontane dai criminali. Sono soprattutto le donne le più soggette ad aggressioni e, aggirarsi da sole in un parco, con le cuffie alle orecchie, potrebbe essere un buon modo per un malintenzionato di attuare il suo piano criminale. Se siete solite correre o passeggiare nei parchi, non importa a quale ora stiate praticando il vostro allenamento, perché un parco rappresenta il luogo che più attrae la delinquenza. Ovviamente, dipende da caso a caso, ma, se sapete che in quello che frequentate abitualmente si aggirano spesso persone sospette, perché correre il rischio? Piuttosto, fatevi accompagnare da un amica o, meglio ancora, da un amico, che possa intimidire i malintenzionati, o dal vostro fidanzato.

Praticare jogging sicuro dipende, quindi, soprattutto dalla scelta del luogo, che può essere più o meno adatto a seconda della situazione. Sicuramente, sono sconsigliate tutte quelle zone isolate, dove sapete esserci scarso traffico e quindi una maggiore possibilità di essere aggrediti senza che nessuno se ne accorga. Cerca di allenarti, ove possibile, nelle strutture adibite al jogging e, in mancanza di queste, prediligi luoghi trafficati, anche una pista ciclabile va bene, nonostante possa risultare scomodo.

In qualunque caso, sarebbe meglio essere accompagnati da un’amica o un amico oppure organizzare direttamente un allenamento in gruppi da 3 o 4 persone. Questa soluzione è l’ideale per tenere alla larga i malintenzionati e rendere anche più piacevole il jogging, potendo, nel frattempo, scambiare quattro chiacchere.

Alcune accortezze per fare jogging sicuro

Se proprio vi trovate costrette ad allenarvi da sole, occorre munirsi di tutti gli strumenti necessari a praticare jogging sicuro. Ovvero, telefono cellulare – tra l’altro, se possedete uno smartphone, esistono alcune app utili ad andare in soccorso delle donne in caso di pericolo –, documenti d’identificazione e indossate abiti colorati e dei dettagli catarifrangenti per essere visti da lontano. Potrebbe essere utile portare con sé anche un fischietto o uno spray al peperoncino, in modo da sentirsi più sicure e avere uno strumento in grado di attirare l’attenzione.

Ovviamente, esistono alcune ore in cui è maggiormente consigliato praticare sport come jogging o running. Soprattutto in inverno, prestate attenzione al momento della giornata in cui cala il sole. Avvenendo diverse ore prima rispetto all’estate, sarebbe meglio andare a correre nel primo pomeriggio, in modo da non ritrovarsi fuori quando è già buio. Lo stesso vale in estate, in cui è sempre consigliato non fare jogging di sera o quando è già calato il sole.